Proiezione del video: Castello di Postignano. Un’architettura spontanea: dall’abbandono al recupero. Il Castello di Postignano, tra Spoleto e Norcia, faceva parte degli oltre seimila borghi italiani il cui abbandono ha procurato gravi problematiche sociali, antropologiche e paesaggistiche. A partire dal dopo guerra i suoi abitanti erano emigrati, soprattutto negli USA, anche a causa dei ripetuti terremoti in Valnerina. Quando, nel 1992, l’architetto Gennaro Matacena lo visitò casualmente, le ultime sei famiglie erano state trasferite fuori borgo; per liberarsi delle loro abitazioni lesionate, gli espressero la disponibilità a venderle. L’architetto, insieme al collega Matteo Scaramella, le acquistò e iniziò l’opera di restauro architettonico e antisismico, immaginando di dare al borgo una destinazione compatibile. Difficoltà burocratiche e due terremoti hanno allungato il tempo occorso per dargli una vita nuova. Oggi il borgo è un “villaggio albergo” e, da maggio a ottobre, ospita eventi culturali. Il video racconta il suo restauro, ritenuto “esemplare” da istituzioni culturali, quali Italia Nostra, FAI, Club Unesco Europa, e racconta anche il rapporto con i vecchi abitanti rivelatosi molto utile durante le fasi di recupero.
Intervengono GENNARO MATACENA e PAOLO VIRILLI, Tecnici Restauro Conservazione Beni Culturali – Spoleto.