La nave della Sila
 
 

2008

Lettere dal Sahara

La proiezione di questo film vuole essere un omaggio a Vittorio De Seta,da sempre un solitario della nostra cinematografia, che vive in Calabri, lontano dagli ambienti e dalle corremti e che oggi è una figura di riferimento, un esempio imprescindibile per il documentario – inchiesta. Negli ultimi anni il cinema di De Seta è stato al centro di una serie di omaggi negli Stati Uniti. Nel 2005 maììMartin Scorsese ha introdotto i suoi filmal Full Frame Festival ed al Tribeca di Robert De Niro. Nel 2006 il MOMA lo ha celebrato con una retrospettiva come maestro del cinema del reale e nel 2007 i suoi documentari sono entrati, unici tra i cento film italiani da salvare. Da sempre interessato agli emarginati e agli esclusi, De Seta ha trovato naural tornare al cinema – dopo tanti anni di assenza – con una storia sull’immigrazione, un’opera a metà strada tra il documentario e la fiction.La storia di Assane, assurge a paradigma di un degrado morale che sembra non risparmiare neanche la parte più povera, di questo mondo.

INCONTRO CON VITTORIO DE SETA

20/8/2008

Rocco e i suoi fratelli

Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, 1960

Interpreti Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot

Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, il film fu vittima degli strali dei politicie delle forbici della censura fino a quando Visconti non riuscì ad averla vinta in tribunale, sei anni dopo. Un vero e propio attacco frontale all’establishment sia per la violenza di certe immagini sia soprattutto per i problemi umani e sociali che affronta. Elencando, infatti, i temi che questo film tocca chiaro è il motivo del fiume di polemiche che ne scatenò in Italia la proiezione: questione meridionale in primis, nel suo carattere di disgregazione sociale, di  mercato di sfruttamento di tipo coloniale da parte della classe dirigente del Nord, ma specialmente intesa come questione centrale dell’unità del nostro paese; conseguente a questo è il tema dell’inurbamento e dell’emigrazione interna come elemento di disgregazione sociale e della non fruibilità da parte di quella fetta di penisola del “miracolo economico italiano”

23/8/2008

Sacco e Vanzetti

Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, 1971

Interpreti Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla, musiche di Ennio Morricone con testi di Joan Baez

Arrivarono entrambi negli USA nel 1908 senza conoscersi tra loro. Sacco aveva diciassette anni e Vanzetti venti.

«Mai, vivendo l’intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini. » (Bartolomeo Vanzetti, alla giuria che lo condannò alla pena di morte)

« Sì, Dante mio, essi potranno ben crocifiggere i nostri corpi come già fanno da sette anni, ma essi non potranno mai distruggere le nostre idee, che rimarranno ancora più belle per le future generazioni a venire. »(Nicola Sacco, al figlio Dante – 1927)

26/8/2008

Lamerica di Gianni Amelio

Lamerica di Gianni Amelio

Italia, 1994, regia:Gianni Amelio, con Michele Placido ed Enrico Lo Verso

Miglior film agli European Film Awards 1994 -Nastro d’argento 1995 per la miglior regia e fotografia – David di Donatello1995 per il miglior direttore della Fotografia (Luca Bigazzi), Musica (Franco Piersanti), Miglior fonico di presa diretta (Alessanro Zanon)

Lamerica è certamente il film più ambizioso e denso di significati diretto dal regista calabrese. Un’opera di amplissimo respiro dove l’autore raconta il passato ed il presente di ciò che era divenuta nel corso del tempo la società italiana, osservandola attraverso la lente deformante di un paese vicino, quell’Albania il cui popolo al tempo vedeva l’Italia come Eden di benessere e prosperità da raggiungere ad ogni costo.

27/8/2008

Emigrantes

Emigrantes, 1948, di Aldo fabrizi, con Aldo fabrizi e Ave Ninchi
E’ il debutto da regista di Aldo Fabrizi che nel film cura anche la sceneggiatura. Seppure in pieno realismo, il regista riduce al lumicino gli elementi realistici del dramma. Esalta il nuovo mondo. La speranza dell’inizio al di là dell’oceano. Comincia a delinearsi, già dal suo primo lavoro, quella commistione di riso e pianto, propria delle sue opere cinematografiche.

24/8/2008

Il cammino della speranza

Il cammino della speranza, 1950, di Pietro Germi, con Raf Vallone e Elena Varzì
Orso d’argento al Festival di berlino nel 1951.
Alla fine della Seconda guerra mondiale, in piena stagione neorealistica, Pietro Germi racconta il drammasociale e umano che ina riconversione economica (la chiusura delle zolfare in Sicilia) produce su interi paesi e della successiva emigrazione verso fonti di lavoro europeo. Nella storia del cinema questo film resta uno dei capolavori del dopoguerra.

27/8/2008