La nave della Sila
 

Allestimento

La ricostruzione per cenni di un bastimento, ricostruzione ricca di suggestioni grazie alla scenografia e a un sapiente uso delle luci, dei tendaggi, degli spazi, vuole offrire un panorama della grande epopea dei nostri emigranti che sia allo stesso tempo storicamente corretto e di facile lettura, scientifico e toccante.

L’esposizione di una raccolta straordinaria di fotografie, illustrazioni e copertine di vecchie riviste, resa possibile dalla generosità di una miriade di fondazioni, istituti, agenzie fotografiche, case editrici e collezionisti privati (dalla Fondazione Cresci alla Fondazione Agnelli, dal Corriere della Sera all’Istituto Luce) è accompagnata da testi di Gian Antonio Stella che raccontano la nostra storia attraverso i numeri e le poesie, le testimonianze letterarie e le statistiche, le avventure di interi villaggi, di singole famiglie, di uomini e donne e bambini. Così da consentire una rapida carrellata per le scolaresche o una visita più attenta a chi vuole mettere a fuoco questo o quell’aspetto. Come ad esempio i viaggi per mare, i naufragi o le “navi di Lazzaro”, ricostruiti con una collezione iconografica unica e in larga parte inedita.

 

Come ogni piroscafo, anche La Nave della Sila ha i suoi fumaioli. Sono tre e ospitano ciascuno un approfondimento. Nel primo c’è una saletta musicale, dove si possono scegliere, in un vasto repertorio curato dal maestro Gualtiero Bertelli, le canzoni di emigrazione da ascoltare. Nel secondo alcune cuccette di terza classe che, con l’ausilio di foto, rumori e odori consentono di capire in quali disperate condizioni viaggiasse chi partiva per la Merica. Nel terzo uno spazio dell’Istituto Luce, dove è possibile scegliere questo o quel filmato d’epoca dedicato al tema.

Non mancano due «maniche a vento». Nella prima è alloggiato un computer con la storia di una famiglia calabrese, nella seconda un altro contenente la memoria, nome per nome, degli sbarchi dei calabresi in America. Al piano superiore, una grande sala attrezzata ospita convegni e conferenze mentre nell’aula didattica hanno luogo proiezioni e incontri sul tema. Una biblioteca e una cineteca sull’emigrazione italiana con postazione internet.